L’Uomo con la Macchina da Presa (1929) – Vertov

Il cine-occhio non è solo il simbolo di un modo di vedere, ma anche di un modo di contemplare. Ma noi non dobbiamo contemplare, dobbiamo fare. Non abbiamo bisogno di un cine-occhio, ma di un cine-pugno. (Sergej Ejzenstejn) Trama Si tratta di uno dei primi massimi esempi di “metacinema”, ovvero di cinema che riflette su se…

Il Gabinetto del Dottor Caligari (1920) – Wiene

Per l’artista espressionista ciò che è esterno è apparente. Egli intende piuttosto rappresentare ciò che è interiore. […] Attraverso l’espressionismo noi comprendiamo come la realtà sia irrilevante e come l’irreale sia potente: ciò che non è mai esistito, ciò che è stato solo percepito, la proiezione di uno stato d’animo verso l’esterno. (Robert Wiene) Trama…

L’Atalante (1934) – Vigò

Qui entriamo a pieno titolo nella rosa dei film più belli della storia del cinema. Un’opera fatta di atmosfere e suggestioni, del tutto libera da un qualsivoglia schema narrativo. Il suo sviluppo è “istintivo” e spontaneo. La sua cornice spaziale evocativa. Gli spazi aperti, la nebbia… i turbamenti notturni…le chincaglierie raccolte in cabina da Jules,…

M – Il Mostro di Dusseldorf (1931) – Lang

Un serial killer di bambine si aggira per le strade della città. L’ennesimo omicidio monta una vera e propria “caccia al ladro”: polizia, malviventi, mendicanti vi partecipano, generando un cortocircuito fra giustizia privata e giustizia ordinaria. E’ questo il primo film sonoro di Lang, nonché un vero e proprio capolavoro alle origini del genere noir.…

The Believer (2001) – Bean

Odio e amo! Chi può dirmi perchè? Da queste premesse, prese in prestito da Catullo, prende le mosse un film che di quel sentimento ossimorico intende mostrare le estreme conseguenze: è infatti la storia di un ebreo nazista, una sorta di contraddizione in termini dunque. Daniel è un ebreo che odia gli ebrei: li odia…

Luci della Città (1931) – Chaplin

Can you see, now? Yes, I can see now. (Charlie Chaplin) Trama Charlot è un vagabondo, sullo sfondo della metropoli post-Depressione: dorme per strada e possiede poco altro oltre alla sua bombetta e al suo bastone. Un giorno viene erroneamente scambiato per un milionario da una fioraia cieca, cui aveva acquistato un fiore. Da quel…

La Passione di Giovanna d’Arco (1928) – Dreyer

E fu dal profondo del suo cuore rovente che lui prese Giovanna e la colpì nel segno e lei capì chiaramente che se lui era il fuoco lei doveva essere il legno. Ho visto la smorfia del suo dolore, ho visto la gloria nel suo sguardo raggiante anche io vorrei luce ed amore ma se…