TOP 10: Miglior Attrice Protagonista dal 2000 al 2009

Se dovessi stilare una classifica sulle interpretazioni femminili che ti stanno più a cuore del primo decennio del ventunesimo secolo, cosa ne verrebbe fuori? Di seguito, ti propongo la mia! N. 1 – Isabelle Huppert – La Pianista Il personaggio è quello di Erika, un’insegnante di pianoforte che dietro la sua algida maschera nasconde profondi…

La Passione di Giovanna d’Arco (1928) – Dreyer

E fu dal profondo del suo cuore rovente che lui prese Giovanna e la colpì nel segno e lei capì chiaramente che se lui era il fuoco lei doveva essere il legno. Ho visto la smorfia del suo dolore, ho visto la gloria nel suo sguardo raggiante anche io vorrei luce ed amore ma se…

Il Monello (1921) – Chaplin

C’è una bellezza nei bassifondi per quelli che riescono a vederla malgrado il sudiciume e lo squallore… Charlie Chaplin Trama Una ragazza-madre, incapace di provvedere economicamente al mantenimento del figlioletto, si vede costretta ad abbandonarlo. Decide, così, di deporlo all’interno di un’auto lussuosa, speranzosa che i proprietari della stessa possano garantire al bambino il futuro…

Il Divismo al femminile nella storia del cinema

Con la nascita dell’industria cinematografica, non tardò a manifestarsi, da parte del pubblico, una tendenza a mitizzare coloro che nelle pellicole avevano il ruolo di protagonisti. E’ così che andarono creandosi veri e propri divi, ovvero icone altamente simboliche nella vita della gente comune, che tentava a volte di imitarne usi e costumi. Il termine…

La Grande Guerra (1959) – Monicelli

Sentinella: Chi va là? Jacovacci: Ma che fai, aho, prima spari e poi dici chi va là? Sentinella: E’ sempre mejo ‘n amico morto che ‘n nemico vivo! Chi siete? Jacovacci: Semo l’anima de li mortacci tua!” Sentinella: E allora passate! Trama 1916: Chiamata alle armi. Il romano Oreste Jacovacci (Alberto Sordi) ed il milanese…

L’Uomo con la Macchina da Presa (1929) – Vertov

Il cine-occhio non è solo il simbolo di un modo di vedere, ma anche di un modo di contemplare. Ma noi non dobbiamo contemplare, dobbiamo fare. Non abbiamo bisogno di un cine-occhio, ma di un cine-pugno. (Sergej Ejzenstejn) Trama Si tratta di uno dei primi massimi esempi di “metacinema”, ovvero di cinema che riflette su se…

Il Gabinetto del Dottor Caligari (1920) – Wiene

Per l’artista espressionista ciò che è esterno è apparente. Egli intende piuttosto rappresentare ciò che è interiore. […] Attraverso l’espressionismo noi comprendiamo come la realtà sia irrilevante e come l’irreale sia potente: ciò che non è mai esistito, ciò che è stato solo percepito, la proiezione di uno stato d’animo verso l’esterno. (Robert Wiene) Trama…