16 marzo 1978

Alle 9.02 del mattino, all’incrocio fra Via Fani e via Stresa, l’auto su cui viaggiava Aldo Moro venne bloccata da un commando delle BR. Gli uomini della scorta furono brutalmente ammazzati e si procedette con il rapimento dell’allora Presidente della DC. 55 giorni durerà la sua prigionia: dal rapimento fino all’omicidio…
Ricordo il tragico evento con tre film sull’argomento:

  • IL CASO MORO (1986) – FERRARA: pellicola che si concentra sulla ricostruzione ufficiale fatta negli anni immediatamente successivi al delitto, mancante dunque della tesi complottistica che verrà avanzata successivamente. Gian Maria Volonté riesce a conferire la giusta dignità al personaggio, grazie ad una recitazione sofferta e misurata.
  • BUONGIORNO, NOTTE (2003) – BELLOCCHIO: il punto di vista di questa pellicola, tra realtà e finzione, è quello di Anna Laura Braghetti, la brigatista intestataria dell’appartamento in cui fu imprigionato Aldo Moro, cercando di concentrarsi sul passaggio da ideologia a intento criminale.
  • PIAZZA DELLE CINQUE LUNE (2003) – MARINELLI: è questo il film che apre la strada alla tesi complottistica, offrendo una possibile ricostruzione della vicenda in base all’ “interferenza” che potrebbero aver avuto i servizi segreti.

Ti è piaciuto l'articolo?

Condividilo adesso con i tuoi amici:

Non perdere anche questi articoli:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.