Strade Perdute (1997) – Lynch


VOTO: 10

lost-highway-front_vice_970x435

Come si può riuscire a parlare di un film come questo? Non è “raccontabile” attraverso una “trama”, così come non è possibile descrivere un’opera di Escher! Si percorre una strada a malapena illuminata, ma si ritorna al punto di partenza; seguiamo le vicende di Fred, ma all’improvviso non c’è più Fred ma Pete; compare un Uomo Misterioso, ed eccolo che è lì ad una festa e contemporaneamente dietro la cornetta di un telefono; e poi c’è una donna, anzi due, no forse una sola. A voi scoprirlo!

6

Tutto è intricato, labirintico: se ne scorge il senso senza poterlo afferrare completamente. Questo perché il viaggio è nella mente, e quello che è recondito lo si può appena toccare. E la mente è quella di Fred: uomo frustrato nella sua semi-impotenza “You’ll never have me”; uno che non ama fermare la realtà su supporti artificiali, perché così può sempre ricordarla a modo suo e non come è realmente… Ma qualcuno filma al posto suo, quasi a ricordargli come dal proprio Io, per quanto ci si sforzi, non si possa fuggire… Il tutto in un delirio di vuoti che risucchiano, allucinazioni che s’illuminano a intermittenza, distorsioni visive e una musica “cattiva” a risuonare dentro le orecchie…

a02

Altri Articoli:

Ti è piaciuto il mio articolo? Condividilo subito con tutti i tuoi amici!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *