Paris mon amour!

parigi

Conosciuta in tutto il mondo come la “Ville Lumiere” (= “città delle luci”), Parigi è una fra le città più affascinanti a livello mondiale. Sarà per lo spettacolo della Tour Eiffel illuminata di notte, quando la si guarda da un barchino sulla Senna; sarà perché passeggiando per gli Champs Elysées immediatamente vi risuoneranno nelle orecchie le note de’ “La Vie en Rose”; sarà per il piacere, alle prime ore del mattino, di essere avvolti dal profumo del pane appena sfornato… Ma davvero ogni più piccolo dettaglio concorrerà a crearne nella vostra mente un ricordo romantico, sia che vi riferiate all’elegante “Rive Droite” sia che rimandiate il vostro pensiero all’intellettuale “Rive Gouche”.
Andiamo dunque alla scoperta  di questa città poliedrica e attraente, che ogni anno attira nella sua rete più di 45 milioni di turisti. Una città che non chiede solamente di essere vista, ma anche di essere assaporata, sfiorata ed ascoltata…

Com’è strutturata la città? 

arrondissement parigi

Adagiata su un’ansa della Senna, Parigi è divisa in due parti dal fiume che la attraversa: la “Rive Droite”, ovvero la zona nord, che dai quartieri Auteuil e Bercy sale fino a Montmartre; e la “Rive Gouche”, a sud, che ha le sue principali attrazioni nella Tour Eiffel e nel quartiere artistico di Montparnasse.
Amministrativamente, è altresì divisa in 20 arrondissement (= quartieri municipali), efficientemente raggiunti da un sistema metropolitano a 14 linee.

Perchè è una città “rivoluzionaria”?

libertà che guida il popolo

Il momento storico più significativo per la città si ebbe a cavallo fra il XVIII ed il XIX secolo, periodo segnato dalla Rivoluzione francese, che dal 1789, con la Presa della Bastiglia, permise ai suoi abitanti di scandire la loro vita al suono di 3 parole: Liberté, Egalité, Fraternité. I principali protagonisti di questa cornice storica furono in primisRobespierre, che dal 1793 al 1794 vi fece aleggiare un clima di Terrore, che ebbe il maggior simbolo nella ghigliottina in Place de la Revolution; e Napoleone, che da rivoluzionario arrivò nel 1804 ad essere incoronato Imperatore dei Francesi, tradendo le speranze di quanti avevano voluto vedere in lui l’uomo della democrazia.
Ma da allora la passione rivoluzionaria che anima Parigi non ha più potuto fermarsi, come ci insegnano episodi della cronaca degli ultimi anni. Tanto che pare che la stessa costruzione dei bellissimi viali alberati sia in realtà stata dettata da motivi di ordine pubblico, ovvero per ostacolare i parigini nelle rivolte di piazza.
E’ giusto ricordare anche un altro evento storico che la colpì profondamente: l’occupazione da parte del Terzo Reich, che nel 1940 la dichiarò “città aperta”, facendo svettare dall’alto della Tour Eiffel la bandiera rossa con la svastica. La città rimase nelle mani di Hitler fino al 1944, quando, in vista dell’avanzata americana, questi ordinò al governatore Von Choltitz di distruggerne ponti e monumenti. Ma fu proprio quest’ultimo a salvarla, rifiutandosi di deturpare una città così bella.

A chi deve l’odierno assetto urbanistico?

parigi urbanistica

Fu il Barone Haussmann ad organizzarne l’urbanistica, nel periodo della Belle Epoque; a costui fecero poi seguito, nel secolo scorso, i presidenti Georges Pompidou e Francois Mitterand. Ed oggi il modello parigino, con les Grand Boulevard e le ampie piazze, è fonte d’ispirazione per urbanisti di tutto il mondo.

Cosa visitare nel 1° Arrondissement?

louvre

  • il Louvre, il museo più visitato al mondo. Nel corso della sua storia, la struttura fu dapprima fortezza, arsenale, prigione e reggia. Divenne museo nel 1793, con una collezione iniziale di 2.500 quadri. Oggi ne conta più di 30.000, fra cui sculture dell’antichità, quali la Nike di Samotracia, e dipinti di ogni secolo della storia dell’arte, in primo luogo la Gioconda. Più tarda è l’inaugurazione della sua Pyramide: risale infatti al 1989, in occasione del bicentenario dalla Rivoluzione.
  • Place Vendome: al centro di essa svetta la Colonna di Austerlitz, voluta da Napoleone su modello della Colonna Traiana per commemorare la grande vittoria nella Battaglia di Austerlitz (quella oggi in loco ne è in realtà un rifacimento); tutto intorno sono poi alcuni edifici storici, come la Casa di Chopin, al n.12, e l’Hotel Ritz, al 15, dove la principessa Diana trascorse le ultime ore di vita.
  • la Conciergerie, antica prigione che ospitò esponenti dell’Ancient Regime prima della condanna a morte (nell’Ile de la Cité, una delle due isole sulla Senna).
  • la Sainte Chapelle, chiesa sconsacrata nonché gioiello dell’architettura gotica, con le sue meravigliose vetrate policrome (nell’Ile de la Cité) .

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Cosa visitare nel 3° Arrondissement?

  • il Musée National Picasso, con quasi 3.000 opere del grande maestro spagnolo, fra le quali “Natura morta con sedia impagliata” e “Due donne che corrono sulla spiaggia”.

Cosa visitare nel 4° Arrondissement?

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  • la Cattedrale di Notre-Dame, situata nella parte orientale dell’Ile de la Cité: vero e proprio capolavoro gotico, con il suo rosone a vetrate policrome, fu cornice dell’incoronazione di Napoleone a imperatore dei francesi; salendo i 387 gradini fino alla cima della facciata occidentale, potrete ammirare (oltre ad una buona parte della città) i doccioni che la decorano, spesso a forma di gargoyle.
  • il Centre Pompidou: fu inaugurato nel 1977 come Museo Nazionale d’Arte Moderna, e si caratterizza per la particolare scelta dei suoi architetti che, per dare maggiore spazio alle sale interne, decisero di mettere all’esterno le tubature ed il sistema di areazione, dipingendo ogni componente con un colore specifico (blu per l’aria condizionata, giallo per i circuiti elettrici, verde per l’impianto idraulico e rosso per gli ascensori).

Cosa visitare nel 5° Arrondissement?

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Siamo qui sulla riva sinistra della Senna, quella cosiddetta “intellettuale”, e a generare questa fama è anzitutto la presenza in loco de La Sorbona, una delle più prestigiose università del mondo. Le sue origini risalgono al 1253, e fra i più facoltosi studenti che calpestarono i suoi corridoi ricordiamo il Cardinale Richelieu, Jane Paul Sartre, Erasmo da Rotterdam e Mary Curie.
Alle spalle dell’immenso complesso è poi il Pantheon: nacque come semplice chiesa, ma nel corso del tempo andò raccogliendo le vestigia di alcuni dei più significativi eroi della storia francese, come Voltaire, Marat, Rousseau e Hugo. La migliore vista sul mausoleo è sicuramente quella offerta all’interno dei Giardini del Lussemburgo.

Cosa visitare nel 7° Arrondissement?

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  • la Tour Eiffel. Fu costruita in occasione dell’Exposition Universelle del 1889 da Gustave Eiffel, sia come ingresso alla Fiera che come struttura commemorativa per il centenario della rivoluzione francese. Fino al 1930 mantenne, con i suoi 320 m di altezza, il record di costruzione più alta del mondo, poi battuto dal Chrysler Building di New York. La sua storia fu abbastanza travagliata: inizialmente, fu infatti osteggiata dall’elite artistica e letteraria parigina, tanto da poter sventare la demolizione solo perché si rivelò una piattaforma ideale per le antenne di trasmissione radiotelegrafiche; quindi, nel 1925, un truffatore tentò per ben due volte la sua vendita come rottame. Ma oggi la sua architettura, fatta di 18 mila pezzi di ferro, è stata totalmente rivalutata, tanto da essere diventato uno dei monumenti più visitati al mondo. E’ possibile salire in cima attraverso i 1665 scalini, oppure servendosi dei due ascensori trasparenti. Bellissimo è il suo aspetto notturno quando, ad ogni ora, viene illuminata ad intermittenza da centinaia di fari e di lampadine.
  • il Musée de Les Egout de Paris, un percorso emozionante all’interno dei cunicoli fognari della città;
  • il Musée d’Orsay, ex-stazione ferroviaria riadattata a “tempio dell’arte impressionista” (contiene capolavori di Cezanne, Degas, Manet, Monet, Renoir, Van Gogh…).

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Cosa visitare nel 8° Arrondissement?

  • l’Eliseo, residenza del Presidente della Repubblica Francese.
  • l’Avenue des Champs Elysées, ovvero il grande viale alberato con i suoi negozi di lusso. In fondo alla via, in quella che in passato era Place de la Revolution con la sua ghigliottina, è oggi Place de la Concorde con l’obelisco proveniente dal Tempio di Luxor in posizione centrale.

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Cosa visitare nel 11° Arrondissement?

Vi si trovava, in Place de la Bastille, l’antica prigione di stato, distrutta al tempo della Rivoluzione. Nella Bastiglia furono incarcerati grandi uomini, quali Voltaire; inoltre, la leggenda vuole che qui fosse segregato anche “la Maschera di Ferro”, presunto fratello gemello di Luigi XIV. Oggi, al posto dell’imponente struttura, è la Colonna di Luglio, in memoria della Rivoluzione vittoriosa.

Cosa visitare nel 14° Arrondissement?

  • Montparnasse, altro quartiere intellettuale sulla riva sinistra della Senna, tanto che questa sua vocazione è insita nello stesso nome: fu infatti chiamato così da un gruppo di studenti che presero l’abitudine di recarsi su quella collinetta (oggi spianata) per declamare versi, quasi fosse l’antico Parnaso. Da lì in poi, molti furono gli artisti che vi risiederono, primo fra tutti Picasso. Ed alcuni di essi trovarono sepoltura nel suo cimitero, che perciò divenne luogo di pellegrinaggio: fra le tombe più visitate, è quella di Baudelaire.

Cosa visitare nel 17° Arrondissement?

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Inizia qui, in Place de l’Etoile, l’Avenue des Champs Elysées. E in questa piazza trova sede anche l’Arco di Trionfo, in commemorazione delle vittorie francesi e dei caduti in guerra della Nazione. Dalla terrazza panoramica sulla sua sommità, si manifesterà chiaramente il capolavoro urbanistico realizzato dal barone Haussmann.

Cosa visitare nel 18° Arrondissement?

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  • la collina di Montmatre, punto più alto della città e celebre quartiere bohemien. In passato, era infatti frequentata da artisti squattrinati, in quanto, essendo al di fuori delle mura cittadine, gli alcolici non erano soggetti a tasse: fra di essi, ricordiamo Van Gogh, Toulouse-Lautrec, Modigliani e Picasso. Proprio per il tipo di frequentazione, ben presto si riempì di cabaret ed altri luoghi d’intrattenimento notturno: i più famosi diventarono il Moulin Rouge a Pigal e Le Chat Noir. Come per Montparnasse, inoltre, anche nel suo cimitero troviamo le spoglie di personaggi grandissimi della cultura francese: ad esempio, Degas, Stendhal ed Emile Zolà.
    A dominare la sommità della collina è poi la Basilica del Sacré Coeur che, raggiunta la sua sommità con una scala a chiocciola di 234 gradini, vi offrirà un’altra memorabile vista panoramica sulla città.

Cosa visitare nel 20° Arrondissement?

  • il cimitero di Pere-Lachaise. Come da disposizione napoleonica, sorgeva fuori dalle mura della città per rispetto delle norme igieniche. Fra gli altri, trovarono qui sepoltura: DelacroixOscar Wilde, ApollinaireModigliani, Jim Morrison e Maria Callas.

E per una gita fuori porta?

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Appena fuori dalla città, ad ovest, sorge la magnifica residenza del Re Sole: stiamo parlando della Reggia di Versailles. Questa era inizialmente un padiglione di caccia, ma fu poi trasformata da Luigi XIV, che la dotò di ogni sfarzo. Qui fu stipulato il Trattato di Versailles, e sono proprio queste connotazioni storiche (oltre a quelle artistiche) ad averle valso l’ingresso nelle liste dell’UNESCO come Patrimonio dell’Umanità. Davvero suggestiva è, al suo interno, la Galleria degli Specchi.

Dove dormire?

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Nella scelta dell’albergo, molto dipende dalla zona da voi preferita. Se ricercate una struttura a metà strada fra il Louvre e gli Champes Elysées, ma non potete permettervi il Ritz o il Mandarin Oriental, il migliore è Le Relais Saint-Honoré. Se invece preferite immergervi nell’atmosfera bohemien di Montmartre, scegliete pure l’Hotel Le Squara, a pochi metri dal Moulin Rouge e dal Café des Deoux Moulin, ovvero quello in cui è stato girato il film Amélie.

Dove mangiare?

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La prima aroma che vi resterà di Parigi sarà sicuramente quella del pane caldo, appena sfornato. Questo perché, in ogni quartiere, le panetterie parigine fanno i turni affinché ve ne sia sempre una aperta. Sceglietene una qualsiasi, che non c’è alcun rischio di “cadere male”.
Il miglior companatico da associare lo potrete invece trovare al Fauchon, il più celebre negozio di alimentari parigino. Fra i vari banchi, potrete trovare delizie locali, quali il foie gras o le confitures (marmellate), frutta esotica ed una selezione di piatti pronti da consumare in loco.
Se siete invece alla ricerca di un tipico bistrot, non sbaglierete scegliendo l’Aux Vins des Pyrénées:  nacque come semplice cantina, vicino alla casa in cui nel 1971 morì Jim Morrison; ma oggi è il posto giusto per assaporare la cucina francese, accompagnandola con un ottimo calice di vino.

E per uno spuntino pomeridiano?

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Puoi recarti al Café Procope, il primo di Parigi e forse il più antico d’Europa.
Se invece hai voglia di un gelato, ti consiglio il Berthillon, con gusti come marron glacés e nougat au miel (torrone al miele).
Segnalo infine L’Arbre a Cannelle, una deliziosa sala da thé che offre squisite torte salate.

Dove andare a fare shopping?

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Parigi è sicuramente una delle più importanti mete dello shopping al mondo. Qui sono nati alcuni dei marchi più importanti che oggi vengono esportati in tutto il mondo: in particolare Chanel, specializzata in profumeria ed alta moda; e Kenzo, che ha la sua sede storica nel primo arrondissement, a pochi metri dalla Pyramides del Louvre.
Altri luoghi consigliati sono:

  • Les Halles -> con un grandissimo centro commerciale su 3 piani;
  • Shakespeare & Co. -> storica libreria inglese, in cui fu pubblicato per la prima volta l’Ulysses di Joyce;
  • Anna Joliet -> vende dei carillon davvero unici nel loro genere;
  • Didier Ludot -> vende abiti di alta moda fuori catalogo alla metà del prezzo originale;
  • Guerlain -> è una profumeria storica degli Champes Elysée, aperta dal 1912, risplendente d’oro e di specchi;
  • Les Caves Augé -> è il più vecchio negozio di vini di Parigi, e dunque vanta etichette introvabili altrove.

Dove passare una serata goliardica?

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Innanzitutto, concedetevi una notte alternativa al Moulin Rouge, il night club più famoso di Parigi: il pacchetto cena+spettacolo è venduto alla cifra di € 160, ma vale la pena assistervi almeno una volta nella vita.
Altri celebri night club sono anche  Le Crazy Horse ed il Folies Bergere.
Spettacoli più esotici sono invece quelli del Le Lido, fra l’altro frequentato ai tempi da Elvis Presley.
Infine, in rue de Lappe, vi è uno dei centri della vita notturna preferiti dagli studenti parigini, con locali adatti ad ogni tipo di richiesta, alcuni dei quali aperti fino all’alba.

Quali sono le altre attività da non perdere?

eurodisney

Un’esperienza indimenticabile sarà la navigazione sulla Senna: la principale compagnia di navigazione si chiama Bateaux Mouches.
Molto amato dai francesi è poi EuroDisney, appena fuori dalla città: a questo centro divertimenti spetta addirittura la palma di prima attrazione d’Europa per numero di turisti.

Come avrete potuto notare, Parigi è sicuramente una delle città mondiali con il maggior repertorio di luoghi storici e culturali da visitare. Perciò raccomandiamo di organizzare un itinerario ben preciso prima della partenza, selezionando le mete che più vi interessano, perché è davvero impossibile visitarla tutta in una volta sola. Detto questo, vi assicuriamo che, tornando dal vostro viaggio, non potrete astenervi dal mormorare: “Paris mon amour!”

Testi: Claudia Sole

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