Napoli: tesori e capricci di una città dai mille volti!


Napoli - Piazza del Plebiscito

Napoli è tante cose, e molti sono i motivi per cui la si può amare o meno,
ma soprattutto Napoli è una grande Capitale,
ed ha una stupefacente capacità di resistere
alla paccottiglia kitsch da cui è oberata,
una straordinaria possibilità di essere continuamente altro
rispetto agli insopportabili stereotipi che l’affliggono (Elsa Morante)

Arroccata ai piedi del Vesuvio e cullata dalle acque del golfo, Napoli è una città che custodisce gelosamente la sua storia, la sua cultura gastronomica e le sue tradizioni.
Fondata nel 475 a.C. dagli abitanti di Cuma, che la chiamarono Neapolis (= nuova città), la leggenda la vuole edificata sulla tomba della sirena Parthenope (vd. fontana in Piazza Sannazaro): da qui proverrebbe il suo fascino ammaliatore, che nel corso dei secoli ha conquistato tanti turisti ed intellettuali. Per lei fu infatti coniato il detto “Vedi Napoli e poi muori”, ad intendere che una volta penetrati nell’anima di questa città non c’è bisogno di conoscere altro nel resto del mondo.
Da sempre fu centro di diverse dominazioni straniere, dai Bizantini agli Aragonesi, che ne incrementarono il fiorente sviluppo culturale: palazzi d’epoca, importanti musei, chiese riccamente decorate… Eppure il vero spettacolo di Napoli si svolge per le strade, animate da un’umanità colorita e variegata, amante delle bellezze della vita, ma che talvolta (purtroppo!) conduce un’esistenza in bilico fra legalità e criminalità.

Quali sono le vie da percorrere?

Presepi di San Gregorio Armeno

  1. Via San Gregorio Armeno
    Durante il periodo natalizio si riempe di presepi dei più svariati generi, ma sempre rigorosamente artigianali: e così, accanto al classico pastore dormiente, potrà capitare di imbattervi in statuine caricaturali con le fattezze dei personaggi più in voga del momento.
  2. Via Caracciolo
    E’ la passeggiata sul lungomare, da cui si possono abbracciare contemporaneamente con lo sguardo tre tesori di Napoli: il Golfo, il Vesuvio e Castel dell’Ovo.
  3. Spaccanapoli
    Dai Quartieri Spagnoli arriva a Forcella, dividendo in due il centro storico con precisione quasi geometrica. Su di essa si affacciano gli edifici più belli di Napoli, come la Chiesa di Santa Chiara, la Cappella di San Severo e San Lorenzo Maggiore, ma qui è anche il famoso Altarino di Maradona, adorato dai Napoletani come un Santo.
  4. Via dei Tribunali
    Sicuramente caotica, ma proprio per questo brulicante di vera napoletanità: ne sono un esempio le sue botteghe storiche, come anche le pizzerie e friggitorie all’aperto.
  5. Via Chiaia e Via Toledo
    Sono tappe obbligate per lo shopping cittadino. Quest’ultima è anche da menzionare per la fermata della metro azzurro mare, una delle più belle d’Europa, nonché vera e propria opera di arte contemporanea.

Quali invece le piazze da non perdere?

Piazza del Gesù Nuovo

  1. Piazza del Plebiscito
    E’ sicuramente uno dei principali simboli della città. Su di essa si affaccia il Palazzo Reale, a memoria del glorioso passato di Napoli, e la Basilica di San Francesco di Paola, caratterizzata dal magnifico colonnato semiellittico che abbraccia tutta la piazza. A Capodanno vi si tiene il tradizionale Concerto, e in quell’occasione i fuochi d’artificio la illuminano quasi a giorno.
  2. Piazza del Gesù Nuovo
    Attraversata da Spaccanapoli, si sviluppa attorno alla splendida Guglia dell’Immacolata, obelisco settecentesco dedicato alla Vergine. Sulla piazza sorge la Chiesa del Gesù Nuovo, caratterizzata dalla facciata bugnata con incisi misteriosi segni, forse leggibili in chiave esoterica; è in questa chiesa che De Sica ambientò le nozze fra la Loren e Mastroianni in Matrimonio all’Italiana.
  3. Piazza Trieste e Trento
    Adiacente a quella del Plebiscito, rappresenta la Napoli postunitaria, vista la presenza del Teatro San Carlo (tempio della lirica napoletana) e della Galleria Umberto I (inaugurata nel 1892).

Quando visitarla?

Miracolo di San Gennaro

A settembre, in quanto il 19 del mese si celebra la festa di S.Gennaro, il santo patrono: in tale occasione, i fedeli attendono ardentemente il miracolo della liquefazione del suo sangue, conservato in due ampolle all’interno del Duomo; il mancato avvenimento del prodigio è interpretato come cattivo presagio per la città
Oppure a dicembre, non solo per i presepi artigianali che adornano S.Gregorio Armeno, ma anche per quelli viventi, per i dolci tradizionali di questo periodo, per le tombole in dialetto, per le esibizioni dei zampognari e per vivere in un’atmosfera degna delle commedie di Eduardo De Filippo.

Quali sono i musei più interessanti?

Vesuvius (Warhol) - Museo di Capodimonte

  1. Il Museo Archeologico Nazionale
    Conserva reperti di epoca greco-romana, come il Toro e l’Ercole Farnese, ma anche testimonianze della Pompei perduta (es. il Mosaico con la Battaglia di Isso).
  2. Il Museo di Capodimonte
    Antica reggia borbonica, circondata da un bellissimo parco, ospita oggi quadri di Caravaggio, Tiziano, Botticelli, Goya e altri illustri maestri della storia dell’arte. Tra le opere più moderne, è il Vesuvius di Andy Warhol.

In quali chiese entrare?

Cristo Velato

  1. Nella Cappella di San Severo
    Per il Cristo Velato di Giuseppe Sanmartino, forse l’opera più sorprendente della storia della scultura italiana: la leggenda narra che il velo fosse in origine in tessuto, poi trasformato in roccia da una pozione speciale inventata dal Principe di San Severo, noto alchimista.
  2. Nella Certosa di San Martino
    Per la meravigliosa vista di Napoli che è possibile scorgere da lassù, e inoltre perchè in essa si trova la più importante collezione presepiale italiana.
  3. Nel Complesso di S.Chiara
    Per la meravigliosa decorazione a maioliche e per il senso di quiete che avvolge il Chiostro delle Clarisse, pressoché un unicum nella città di Napoli.
  4. Nel Duomo
    Perchè custodisce il già citato Tesoro di San Gennaro.
  5. In Purgatorio ad Arco
    Per poter scoprire di uno fra i più affascinanti culti segreti di Napoli: quello delle “anime pezzentelle”.

Quali sono i suoi Castelli?

Castel dell'Ovo

  1. Il Castel dell’Ovo
    Splendida fortezza sul mare, la leggenda vuole che il destino della città sia strettamente legato all’integrita di un uovo custodito nei suoi sotterranei.
  2. Il Maschio Angioino
    Costruito nel XIII sec., è stato la residenza degli Angioini. Fu frequentato in passato da artisti illustri, quali Giotto e Petrarca. Le sue prigioni furono per molto tempo avvolte da un’aura di mistero: in esse, infatti, erano soliti sparire i detenuti. Soltanto molto tempo più tardi si scoprì come la causa era da attribuire ad un coccodrillo, in grado di penetrare all’interno delle celle da una crepa nella struttura.

Cos’è Napoli Sotterranea?

Napoli Sotterranea

E’ un’iniziativa che ha reso visitabile anche il sottosuolo di Napoli: esso venne, nel corso dei secoli, utilizzato in vari modi, ma soprattutto come rifugio durante la Seconda Guerra Mondiale. Proprio in questo sito nacque la leggenda del munaciello, che si aggira per i suoi cunicoli e compie azioni benevole o dispettose in superficie per poi calarsi nuovamente nell’oscurità.

Cosa sono i Campi Flegrei?

Campi Flegrei

Sono una vasta area di origine vulcanica, caratterizzata da sorgenti calde e sbuffi sulfurei: per tale aspetto, gli antichi credevano fossero l’entrata dell’oltretomba. All’interno di due bocche è possibile praticare “cure termali”: queste, a causa della diversa temperatura al loro interno, sono dette Purgatorio e Inferno.

Dove fare shopping?

Napoli è sicuramente una delle città italiane dove è possibile fare i migliori affari, a meno che non rimaniate vittima di un “pacco”. Per questo è bene prestare molta attenzione ai mercatini (che spesso vendono roba rubata), i cui venditori sono molto abili in manovre di sostituzione della merce comprata con scatole vuote. Uno dei mercatini più caratteristici è quello di Antignano sul Vomero.
Per lo shopping più tradizionale si ricordano invece le già citate Via Chiaia e Via Toledo.

Dove prendere un caffè accompagnato da una sfogliatella?

Brasiliano al Gran Caffè Ciofrito

Gli storici Gambrinus e il Caffé del Professore vivono più che altro della loro fama e della posizione strategica, ma non possono più essere considerati i migliori di Napoli in quanto a caffé e sfogliatelle. Piuttosto consigliamo:

  1. Il Gran Caffé Ciorfito (Via San Biagio dei Librai, 90)
    Il caffè espresso viene realizzato con miscela Toraldo, ed è declinato in decine di varianti, che vanno dal cioccolato bianco alle nocciole. Il più richiesto è il Brasiliano completo, con tanto di cucchiaino con cioccolato fondente. Buone anche le paste, alcune servite a titolo gratuito con la consumazione al tavolo.
  2. Giovanni Scaturchio (Piazza San Domenico Maggiore, 19)
    Al di là delle vicende legali di questa pasticceria storica, la sfogliatella come la fà Scaturchio non la fa nessuno. Per accompagnarla, consigliamo il caffè alla nocciola.
  3. Il Bar Gianni (Via Pietro Platania, 6)
    Un po’ defilato, in quanto si trova nel quartiere dell’Arenella, ma vale la visita per la cremosità dei caffè qui preparati. La pasticceria è all’altezza di questi ultimi.
  4. Il Ceraldi Caffé (Piazza Carità, 14)
    Il locale è molto elegante, la miscela del caffè è la Kimbo, le paste sono gigantesche. Insomma, un mix vincente!
  5. La Pasticceria Bar Al Capriccio (Via Carbonara, 39)
    Sfogliatella magnifica, babà superlativo, ma anche le altre paste… Perfetto dunque per una sostanziosa colazione. Promosso anche il caffè.

Dove mangiare la Vera Pizza Napoletana?

antica pizzeria da michele

Napoli è la patria della pizza: l’originale è la margherita, inventata nel 1889 da Raffaele Esposito in onore della regina Margherita di Savoia. Le pizzerie che vi consiglio sono:

  1. L’Antica Pizzeria da Michele (Via Cesare Sersale, 1/3)
    Il locale è spartano e la pulizia è un optional, ma è considerata la migliore pizzeria dalla gran parte dei napoletani (e non solo). La famiglia Condurro, che la gestisce, fa pizze dal 1870. Fanno solo la Margherita e la Marinara, considerate le uniche vere pizze, senza aggiunta di altre papocchie”. L’unica variante possibile è la doppia mozzarella sulla Margherita.
  2. Sorbillo ai Tribunali (Via dei Tribunali, 32)
    Le sue pizze sono enormi ed hanno tantissimi gusti,che prendono i nomi dai ventuno fratelli nati dai nonni di Gino, che oggi la gestisce insieme al fratello. Fra le più buone sono la “Donna Carolina” e la “Nonno Luigi”, rispettivamente “mater et pater familias” di questa grande generazione di pizzaioli.
  3. Pizzeria Starita a Materdei (Via Metrdei, 27/28)
    E’ una pizzeria internazionale, in quanto ha una sede anche a New York. Si distingue per le pizze fritte, fra cui è da menzionare il “Corno di Maradona”, con ripieno di cicoli e ricotta.
  4. Antica Pizzeria “I Decumani” (Via dei Tribunali, 58)
    L’atmosfera del locale è davvero caratteristica, con immagini della Vecchia Napoli appese alle pareti. Fra le ottime varianti di pizza, è quella con salsiccia e friarielli.
  5. Antica Pizzeria dell’Angelo (Piazzetta Nilo, 16)
    Piccola pizzeria famosa per le sue pizze con il cornicione ripieno di ricotta. Purtroppo l’ambiente, visti gli spazi, è un po’ caotico.

E se non vi piace la pizza???

Nennella

Il miglior posto che posso consigliarvi è la Trattoria Da Nennella (Vico Lungo Teatro Nuovo, 103/105): situata nel cuore dei quartieri spagnoli, sa offrire dei piatti della tradizione a dir poco eccezionali e in più il divertimento è assicurato, grazie alla simpatia tipicamente partenopea dei proprietari. Più che una trattoria, un vero e proprio teatro dell’improvvisazione.

Testi: Claudia Sole

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