L’Atalante (1934) – Vigò

VOTO: 10

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Qui entriamo a pieno titolo nella rosa dei film più belli della storia del cinema. Un’opera fatta di atmosfere e suggestioni, del tutto libera da un qualsivoglia schema narrativo. Il suo sviluppo è “istintivo” e spontaneo. La sua cornice spaziale evocativa. Gli spazi aperti, la nebbia… i turbamenti notturni…le chincaglierie raccolte in cabina da Jules, memoria dei vari attracchi nella sua vita da marinaio… Tutto concorre a farci tuffare in prima persona in quelle acque dove, a concentrarsi bene, cominciano ad affiorare una ad una, come fossero apparizioni fugaci e temporanee, quelle piccole realtà che costituiscono la poesia della vita… L’acqua e il suo misterioso potere salvifico: talvolta quieta, talvolta irrequieta come l’uomo e i suoi moti dell’animo. Che quando ha bisogno di ritrovarsi, in essa affonda la testa.

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