Istanbul e i colori d’Oriente

Istanbul

Eccola lì! I due ponti sospesi sul Bosforo e il profilo segnato da una miriade di cupole e minareti. Eccola, sontuosa “Porta d’Oriente” costruita su due continenti. Eccola, nella sua perfetta armonia fra antico e moderno. Ecco infine che risuona al canto del muezzin, che sparge al vento i suoi mille aromi e che risplende nel luccichio dei suoi colori: i colori delle spezie e delle lanterne ai bazaar, quelli delle piastrelle iznik che decorano le pareti delle moschee o quelli dei minareti illuminati di notte!
Stiamo parlando di Istanbul, città le cui origini si perdono in tempi lontani, poi prescelta dalla storia come capitale di ben tre imperi: quello Romano d’Oriente, quello Bizantino e quello Ottomano. Fu prima la città di re Byzas, col nome di Bisanzio, poi Costantino la intitolò a sé medesimo ( = Costantinopoli), ponendo qui il suo Gran Palazzo, di dimensioni pari ad una città e destinato a rimanere residenza imperiale fino all’XI secolo.
Per descriverla, partiremo dal suo cuore pulsante, ovvero la città storica, per salutarla infine dalle onde blu del Bosforo.
Ma prima di addentrarci, lasceremo che le parole di Orhan Pamuk, celebre romanziere di qui originario, ci consegnino la giusta suggestione:

Ho trascorso la mia vita ad Istanbul, sulla riva europea,
nelle case che si affacciavano sull’altra riva, l’Asia.
Stare vicino all’acqua, guardando la riva di fronte, l’altro continente,
mi ricordava sempre il mio posto nel mondo, ed era un bene.
E poi, un giorno, è stato costruito un ponte che collegava le due rive del Bosforo.
Quando sono salito sul ponte e ho guardato il panorama,
ho capito che era ancora meglio, ancora più bello di vedere le due rive assieme.
Ho capito che il meglio era essere un ponte fra due rive.
Rivolgersi alle due rive senza appartenere.

Qual è il suo Palazzo più importante?

palazzo-topkapi

E’ il Palazzo Topkapi. Il complesso sorge sulle rovine dell’antica Acropoli, sopra le fondamenta del grande Palazzo Imperiale di Costantino. Le sue dimensioni lo fanno sembrare una sorta di città nella città, cui si accede dalla Porta Imperiale: in passato, nelle nicchie di questa porta venivano esposte le teste di ribelli e criminali, in seguito all’esecuzione. Si percorre dunque un grande viale alberato, che immette nella prima delle quattro corti di cui consta la struttura, che si fanno sempre più private man mano che ci si sposta verso l’interno. Fra le sale da non perdere, ricordiamo: la Tesoreria, che espone il quinto diamante più grande del mondo; il Padiglione del Sacro Manto, luogo sacro per i musulmani in quanto custodisce il mantello di Maometto; l’ex Chiesa di Sant’Irene, voluta da Giustiniano ed oggi trasformata in sala da concerto; infine l’harem, che richiede un biglietto a parte, ma ne vale il prezzo per gli splendidi ornamenti delle sale dedicate alle mogli e alle concubine del Sultano. E’ consigliabile visitare il Palazzo alle prime ore del mattino, in quanto dalle 10 in poi le file diventano interminabili, ed anche perché l’itinerario completo richiederà almeno 4-5 ore.

Quali sono le Basiliche più belle?

Santa Sofia - esterno

  • La Basilica di Santa Sofia -> Un tempo chiesa, poi moschea, oggi museo. Fu costruita da Artemio di Tralles e Isidoro di Mileto per volontà di Giustiniano, nel VI sec., che impose anche le monumentali dimensioni date all’edificio. E’ coperta da una cupola di 31 m di diametro, che sembra sospesa nell’aria: attraverso le sue 40 finestre la luce inonda l’interno e si riflette sulle grandi superfici a mosaico dorato. Nel XIII sec., i Crociati la spogliarono delle più preziose reliquie: se dunque quello che vediamo oggi è il risultato di queste ruberie, risulta difficile immaginare quanto l’edificio potesse essere ancora più bello e più ricco nei secoli passati.

Cisterna Basilica

  • La Cisterna Basilica -> Una volta semplice cortile porticato, fu poi trasformato da Giustiniano in una cisterna sotterranea. Un velo d’acqua, di tanto in tanto attraversato da qualche carpa, ne copre la pavimentazione, mentre si perdono in lontananza le 336 colonne, illuminate da luce soffusa. Teste colossali di medusa rovesciate fanno da base a due colonne. Ad accompagnare l’itinerario, è una suggestiva musica classica di sottofondo.

Quali invece le Moschee?

Moschea Blu 2

  • La Moschea Blu -> Fu costruita nel XVII sec. per volontà del sultano Ahmet I, che con questa costruzione intendeva rivaleggiare con la Santa Sofia, sia in quanto a sfarzo che in quanto a dimensioni. Indistinguibile la sua sagoma all’esterno, costellata dai sei minareti; all’interno, sua peculiarità sono le piastrelle di ceramica turchese che ricoprono le pareti e la cupola, da cui deriva il nome.
  • La Moschea di Solimano -> Fu costruita nel XVI sec. per volontà del sultano Solimano, che nella pianta s’ispirò alla Basilica di Santa Sofia. Annesso alla struttura è un hammam ancora funzionante.
  • La Piccola Santa Sofia -> Come la Santa Sofia, anche questa in origine era una chiesa dedicata ai SS. Sergio e Bacco, poi trasformata in moschea. E’ questa antecedente alla costruzione dell’altra, e rappresenta dunque uno dei primi atti di governo di Giustiniano. Sebbene sia di proporzioni modeste, l’interno dà un’ impressione di nobile spaziosità. Bellissimi i capitelli a cesto, finemente cesellati, che coronano le colonne.
  • San Salvatore in Chora -> bellissima chiesa bizantina trasformata anch’essa in moschea, da visitare per i mosaici e gli affreschi del XIV sec. conservati al suo interno.

Quali musei visitare?

Ne consigliamo due: il Museo Archeologico e il nuovo Museo dell’Innocenza.
L’attrazione principale del primo, è il Sarcofago di Alessandro: risalente al IV sec. a.C., è decorato con vivaci scene di caccia e di battaglia.
Il secondo è invece una casa-museo costruita dal già citato Orhan Pamuk. E’ però necessario leggere l’omonimo romanzo dello scrittore prima di compiere la visita, altrimenti sarà difficile capire che cosa accomuni il migliaio di oggetti che qui sono esposti. Essi sono infatti una testimonianza dell’amore innocente che lega i due protagonisti del libro, Kemal e Fusum, dai biglietti del cinema, agli abiti di lei fino addirittura alla ricostruzione della stanza in cui Kemal si dedicò alla scrittura.

In quali Bazaar perdersi?

Gran Bazaar - lampade 2

Il più famoso è il Gran Bazaar, uno dei mercati al coperto più grandi al mondo con il suo dedalo di vie. Contiene più di 4 mila negozi e vi si può trovare di tutto: i pezzi forti sono però le coloratissime lampade, di ogni genere e forma, ed i preziosi caftani.
Più piccolo ma forse più interessante è poi il Baazar delle Spezie, con i suoi profumi di cumino o zafferano. Meritano di essere provate in loco le buonissime tisane alla mela o al melograno.

Dove fumare un Narghilé e bere un caffè turco?

Da Corlulu Ali Pasa Medresesi -> sito nel centro storico, è un tipico luogo d’incontro per la popolazione locale.

Quali sono i più lussuosi Hammam?

Cagaloglu hammam

Il più bel bagno turco di tutta Istanbul è il Çemberlitaş Hamamırisalente al 1584. Questo possiede due sale, una per gli uomini ed una per le donne. In una stanza con pavimento di marmo riscaldato sarà possibile fare il bagno di vapore.
E’ invece famoso per essere frequentato da vip il  Cagalogu Hamamı.

Dove mangiare?

Asitane propone specialità ottomane del XVI sec., ma ottima cucina turca è servita anche al più economico Haci Abdullah.

Quali locali notturni frequentare?

Dervisci

I migliori sono nella moderna Istanbul, aldilà del Ponte Galata, che attraversa il Bosforo. In primis, ricordiamo il Babylon e il Roxy, locale in cui si esibiscono dal vivo artisti di fama internazionale. Se invece desiderate assistere a spettacoli di danza del ventre o di dervisci rotanti, allora dovete recarvi al Dances of Colors o alla Turkish Dance Night a Hodjapasha.

Dove dormire?

elite world istanbul

Dalla parte del Corno d’Oro, è l’Elite World Istanbul Hotel, che ha camere dotate di vasca idromassaggio e un servizio di spa e piscina al coperto. Ottimo dunque per chi vuole stare dalla parte della Nuova Istanbul. Sempre lì vicino è consigliabile anche il Marti Istanbul Hotel, per gli interni di design ed, in bagno, i lavabi stile hammam. Divertente per lo stile giapponese è infine il Nippon Hotel.
Passando invece ad i migliori alberghi dalla parte della città vecchia, troverete sicuramente di vostro gusto il magnifico Deluxe Gold Horn Sultanahmet Hotel: situato a 200 m dal Gran Bazaar, l’albergo offre alla propria clientela camere in stile ottomano, nonché una panoramica sala ristorante, con vista sul Mar di Marmara. Altro hotel dai dettagli curati è il Sura Design Hotel & Suites: al termine della vacanza, vorrete portare via cuscini e trapunte!

Quali informazioni bisogna avere riguardo alla Crociera sul Bosforo?

Crociera sul Bosforo

Abbiamo detto che avremo salutato la città dalle onde del suo mare blu. E quale miglior modo che stando a bordo della mini-crociera sul Bosforo? Il tour dura appena due ore, ma intorno a voi potrete assistere ad uno skyline che cambia in continuazione. Durante l’escursione, potrete inoltre decidere di scendere ad Anadolu Kavagi, per ammirare dai ruderi della rocca il Mar Nero ed il Mar di Marmara dal punto più alto. Quanti magnifici colori d’Oriente potrete vedere da lassù!!!

Testi: Claudia Sole

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